Mostra d'arte contemporanea internazionale al M.A.C.I. - Villa Faravelli
Il segreto della vita. Lorena Barros. Tra la materia, la memoria e la luce
Venerdì 18 Settembre alle ore 17:30, al M.A.C.I. – Villa Faravelli, inaugura la mostra d’arte contemporanea "Il segreto della vita. Lorena Barros. Tra la materia, la memoria e la luce", personale dell'Artista Lorena Barros.
La mostra è curata da Loredana Trestin e Álvaro Gómez, su ideazione dell’Associazione ARconTE e con l’organizzazione di Divulgarti in partnership con Municipia e Cooperativa Solidarietà e Lavoro.
La mostra sarà aperta e visitabile in orario di apertura museale fino al 18 Ottobre 2026.
Il titolo Il segreto della vita non propone una risposta definitiva, ma una ricerca. La mostra parte dalla convinzione che il senso dell'esistenza non si trovi in un'unica verità, bensì nella somma di esperienze, emozioni, legami e trasformazioni che racchiudono il percorso umano.
Attraverso le sue diverse serie, Lorena Barros costruisce una cartografia sensibile della vita:
• Le Lune (Las Lunas) evocano i ritmi interiori, i cicli del tempo e il battito costante dell'esistenza;
• Le Impronte (Huellas) si fanno tracce di chi siamo e di coloro che ci accompagnano lungo il cammino;
• L'Impressionismo Cellulare (Impresionismo Celular) rivolge lo sguardo verso gli universi invisibili che sostengono la vita, svelando la bellezza del microscopico;
• I Dialoghi (Diálogos) esplorano la comunicazione profonda tra sensibilità e spiriti creativi;
• Ascensione (Ascensión), infine, affronta la dimensione trascendente dell'esperienza umana, l'anelito di luce che abita ogni esistenza.
Il sottotitolo, Tra la materia, la memoria e la luce, definisce il territorio concettuale della mostra. La materia è il corpo e l'esperienza tangibile; la memoria è il sedimento emotivo e spirituale che dà forma alla nostra identità; e la luce rappresenta la coscienza, la speranza e la possibilità di trascendenza. Tra questi tre elementi si dispiega l'opera di Barros, intesa come una riflessione poetica su ciò che ci costituisce e ci trasforma.
Così, Il segreto della vita si presenta come un invito a contemplare l'esistenza a partire dalla sensibilità, riconoscendo che forse il vero segreto non risiede in una risposta unica, ma nella capacità di guardare a fondo la vita, scoprirne il mistero e celebrarne l'inesauribile ricchezza.
Il percorso espositivo intende stimolare nel visitatore una dimensione di ascolto e di contemplazione lenta, ponendosi in netto contrasto con la velocità del tempo contemporaneo. L'allestimento e l'analisi critica metteranno in luce tre macro-prospettive interpretative:
1. La traccia oltre la memoria: Un'analisi delle superfici e delle stratificazioni materiche dell'artista. La materia nelle opere della Barros non è mai neutra: diventa un territorio attraversato dal tempo e dalle relazioni, dove la traccia è il segno visibile che continua a vivere fuori dall'essere umano.
2. Il dialogo tra Microcosmo e Macrocosmo: Il superamento di ogni separazione tra l'infinitamente piccolo (le strutture cellulari, i tessuti primordiali) e l'infinitamente grande (le lune, i pianeti). I due mondi dialogano rivelando che la stessa energia trasformativa governa tanto l'universo quanto l'intimità dell'uomo.
3. L'arte come luogo delle domande: L'esposizione intesa non come un insieme di certezze, ma come uno spazio in cui accogliere il valore del dubbio e stimolare profonde domande personali sulla propria esistenza.
Un elemento di straordinario valore scientifico e curatoriale all'interno del percorso espositivo sarà rappresentato dal dialogo diretto tra la ricerca di Lorena Barros e il patrimonio artistico custodito all'interno del museo. In particolare, si prevede un confronto ravvicinato tra l'opera della collezione permanente Gelb-Orange (1957) di Ernst Wilhelm Nay e la tela dell'artista intitolata Huellas de Yayoi. Questa specifica convivenza spaziale e visiva permetterà di far emergere un fittissimo dialogo plastico e cromatico, mettendo in luce le profonde affinità elettive e le consonanze nell'uso del colore che hanno nutrito e continuano a guidare la costante ricerca pittorica di Lorena Barros. L'accostamento non solo valorizzerà l'opera di Nay sotto una nuova luce contemporanea, ma offrirà al visitatore una chiave di lettura fondamentale per comprendere le radici visive e concettuali da cui trae origine l'universo espressivo dell'artista.
La mostra si svolge presso Villa Faravelli, suggestiva sede del Museo di Arte Contemporanea di Imperia, che custodisce la Collezione dell’architetto Lino Invernizzi, una raccolta di opere emblematiche della ricerca artistica del Novecento.
In occasione dell’inaugurazione, alle ore 17:30, è prevista una presentazione istituzionale della mostra e dell'Artista Lorena Barros. Alle ore 18:30 circa seguirà la visita alle sale espositive, con la possibilità di approfondimenti alla presenza dell'Artista Lorena Barros e degli organizzatori, segnando ufficialmente l’apertura della mostra, a cura di Loredana Trestin e Álvaro Gómez, organizzata da Divulgarti, in collaborazione con Municipia e Cooperativa Solidarietà e Lavoro.
La mostra inaugura 18 Settembre 2026 e resta aperta sino al 18 ottobre 2026, con orario giovedì e venerdì 10-13, sabato 10-13 e 14-18 e domenica 14-18.
Per maggiori informazioni sugli orari di apertura si prega di contattare: museiimperia@solidarietaelavoro.it
Per maggiori informazioni sulla mostra e gli artisti: eventi@divulgarti.org
Team organizzativo:
Cura e direzione artistica: Loredana Trestin e Álvaro Gómez
Responsabile organizzazione: Valentina Maggiolo
Segnalatore d'arte: Marta Zugarelli
Social media manager: Anna Poddine
